The BDB AWARDS: Best del 2014

A pochi giorni dall’inizio del 2015, anche noi abbiamo finalmente raccolto le idee e stilato la nostra personale classifica dei prodotti che hanno più segnato (in bene e in male) il nostro 2014, perchè si sa: la vita è fatta di top ma anche di flop.

Quindi, senza ulteriore indugio: Ladies and Gentlemen, welcome to the 2015 and first edition of the BDB Awards!

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– Migliore prodotto LOW COST ovvero ti pagherei pure il triplo tanto mi piaci.

GIUDY: Utilizzo la cc cream 123 di Bourjois da praticamente un anno e – oltre a non essere ancora terminata – continuo ad amarla come la prima volta: è leggera, non fa uscire brufoletti et similia, è facilissima da stendere e dona alla pelle un finish luminoso senza però ungerla. Una cc cream davvero di alto livello.

SIMO: Da quando la socia me ne ha portato uno in dono da NYC, il Maybelline Master Glaze Blush è diventato il mio blush in crema preferito battendo anche il tanto decantato blush in crema di Illamasqa! Ok, non è super-economicissimo (se non ricordo male si aggira intorno ai 12-13 dollari) ma siamo comunque lontani dalle 18 sterline di Illamasqua ed è comunque ottimo per pigmentazione, durata e facilità di stesura grazie al pratico stick.

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Peggior prodotto LOW COST ovvero non vali neppure la carta dello scontrino.

GIUDY: Mi sono sempre trovata più o meno bene coi mascara Essence ma il nuovo Lash Princess (quello dal packaging accattivante col corsetto) è stato per me un vero buco nell’acqua dal momento che secca le ciglia rendendole ‘ragnosette’ e le colora di un grigio scuro. Niente da fare, carta dello scontrino sprecata.

SIMO: Mi dispiace interrompere con una critica la gioia estatica per l’arrivo di Physician Formula anche sugli scaffali nostrali. Ho acquistato il loro  Organic Wear Jumbo Lash Mascara due estati fa ed è stato il mascara con cui ho inaugurato il 2014. Terribile. Poco nero, poco volume, poca lunghezza e mascara spantegato su tutta la palpebra (nonostante le “setole” corte dello scovolino). Un mascara inutile insomma, se non per tingere un filino le vostre ciglia. E lì finisce.

2015-01-28 08.47.28

i BEST di Giudy

– Migliore prodotto HIGH END ovvero mi sei costato un rene ma ti donerei pure l’altro.

GIUDY: La risposta più semplice del 2014 ovvero il detergente esfoliante Micro Polish Cleanser di REN che rende la pelle favolosa con una semplice passata. Ha un che di miracoloso e non posso ormai più farne a meno, estate e inverno.

SIMO: Devo accodarmi alla socia qui (scusate per la scarsa originalità), ma il Micro Polish Cleanser di REN è hands down il miglior “scrub” viso mai provato. Forse perché è più di un semplice scrub e combina microgranellini con AHA: pelle spenta, brufolini sottopelle e punti neri ciao ciao!

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– Peggiore prodotto HIGH END ovvero ci siamo decisamente montati la testa.

GIUDY: Avevo investito parecchio sul mascara Doll Eyes di Lancome per diversi motivi: 1. è di un grande marchio come Lancome, 2. costa un rene 3. ne parlano tutti bene. Finchè arrivo io che lo provo una, due, tre volte e continuo a trovare le ciglia decisamente meh: poco colorate, poco allungate, poco infoltite. Decisamente da non riprendere.

SIMO: Ebbene sì, me ne lamento ancora ma a me il Benefit They’re Real Mascara non è proprio andato giù. Per essere nero era supernero ma ore e ore per struccarlo per poi trovarmi comunque gli occhi da panda al mattino e innumerevoli ciglia nel cotone inzuppato di bifasico ancheno. Per non parlare dell’effetto ciglia a ciuffetti che proprio non mi piace. Da bruciare.

I prodotti BEST di Simo

i BEST di Simo

– Miglior PACKAGING ovvero quando un prodotto è bello fuori (e pure dentro).

GIUDY: Quanto mi amano le mie amiche che mi hanno regalato il rossetto Kat Von D in Bauhau5??? Non solo il colore fuxia-violaceo è il mio leitmotiv cromatico del 2014 ma l’involucro appuntito – che fa sembrare questo rossetto un’arma impropria – è decisamente cool e mi fa sentire tostissima ogni volta che lo estraggo dalla borsetta.

SIMO: Acquistato solo per il packaging – lo ammetto e non me ne vergogno: troppo troppo bello – e scoperto anche un validissimo rossetto, yey! Il  Kat Von D in Prayer è un rosso molto scuro tendente al marrone con una nota lievissima di prugna. Un po’ duretto da stendere, ma la durata è pazzesca e l’effetto sulle labbra è da urlo. Peccato quasi che non vada ritoccato troppo spesso, perché tirar fuori quel meraviglioso stick borchiato è una goduria.

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– Prodotto L’ABITO NON FA IL MONACO ovvero ti ho preso solo per il packaging… e vali solo per quello (forse).

GIUDY: Eccolo di nuovo: il mascara Lancome Doll Eyes nella versione Alber Elbaz è veramente bellissimo esternamente coi suoi disegni adorabili poi… poi lo apri e finisce per essere il prodotto flop più cocente del 2014. Da tenere sulla vanity table solo per la sua bellezza esteriore e non usare.

SIMO: Non è proprio una bocciatura, voglio premetterlo perché ecco non direi che quello che sto per presentarvi è il peggior prodotto del 2014 ma anzi, inserire questo prodotto nalla lista dei bad guys mi dispiace davvero davvero tanto. Diciamo che ho voluto fortemente la palette Nude’tude di The Balm principalmente per il packaging con le bellissime le pinup “censurate” dalle cialde degli ombretti. Il packaging è bellissimo e molti colori in questa palette sono top (vi dicevo che l’ho utilizzata davvero tanto, no?)… eppure ogni volta che la apro mi infastidisco nel vedere ben due rosa, un bianco e un giallino perlati, totalmente inutili e nemmeno ben fatti. Stesso nervoso per il colore più cool ovvero un marrone scuro con microglitter ambrati che… si perdono totalmente una volta applicato. Un po’ delusa 😦

i BAD GUYS di Giudy

i BAD GUYS di Giudy

– Migliore prodotto SCOPERTA ovvero sono la Cristoforo Colombo del beauty world.

GIUDY: Fondotinta e correttore non sono più un problema da quando lui è entrato nella mia vita. Il ‘lui’ in questione è il pennello Sephora Pro n. 56 che tutto può stendere e tutto riesce a rendere perfetto manco fosse una bacchetta magica (anche se un po’ ci assomiglia esteticamente…). Ottimo per stendere il fondotinta liquido, io lo amo però soprattutto per il correttore che riesce a sfumare alla perfezione. Non riesco più farne a meno.

SIMO: Se lo utilizzava già Cleopatra, chi sono io per farne a meno?! Ed ecco che il latte d’asina è entrato a far parte della mia routine quotidiana, sotto forma del Lait Demaquillant Soyeux Mon Lait d’Anesse di So’Bio Ethic. Usato la sera dopo l’acqua micellare e massaggiato con il dischetto magico di Sephora, questo latte pulisce a fondo la mia pelle e la rende setosa come niente altro. Insostituibile. Sono alla seconda bottiglia e sempre con me sarà. So say we all.

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– Peggior prodotto scoperto ovvero ERA MEGLIO SE STAVO A CASA… next, please.

GIUDY: Ne ho letto così tanto bene nei vari blog che è stato un trauma per me scoprire che lo struccante occhi delicato di Viviverde Coop bruciava sui miei occhi in maniera assurda. Dopo essermi ripresa mi son detta “mai più” e soprattutto ho capito davvero quanto i prodotti varino da persona a persona.

SIMO: Innamorata delle salviettine esfolianti ho voluto provare anche il siero viso anti-macchia di Yes to Grapefruit e… tremendo! Non solo questo siero non fa niente per migliorare la grana della pelle (se non colorarla un filo con dei pigmenti), ma nel giro di poche applicazioni è riuscito a farmi riempire di brufoli e NO la pelle non deve andar male prima di andar bene: se ci sono brufoli manco fossi tornata in seconda media, vuol dire che il prodotto non va bene per me. Anche questo… cestinato.

i BAD GUYS di Simo

i BAD GUYS di Simo

– Prodotto RISCOPERTA ovvero alla ricerca del mondo perduto.

GIUDY: Giaceva li abbandonata dopo averla utilizzata a più non posso a dispetto delle due sorelline venute dopo finchè un bel giorno l’ho ripresa in mano ed è stato come la prima volta. Io e la mia Naked, la mia prima Naked ed io. Pigmentazione ottima, sfumabilità incredibile ed ombretti in polvere che sfidano la cremosità… perchè ti ho abbandonata?!? Da quel giorno è perennemente sulla mia scrivania per essere utilizzata sia quando non so come accidenti truccarmi sia quando ho bisogno di colori per sfumare/illuminare/scurire che non trovo nelle altre palette. Fondamentale.

SIMO: Lo avevo preso due anni fa quasi e poi… puff… dimenticato. Troppi glitter, mi dicevo. Troppo difficile rendere un bel payoff del colore stratificandolo, mi ripetevo. Invece la scorsa primavera – per una laurea – ho ripreso in mano quasi per caso il mio Chanel Illusion d’Ombre in Illusoire ed è subito stato ritorno di fiamma. Sì è vero, è antipatico da stendere (rigorosamente con le dita o ciao ciao) ma l’effetto sugli occhi è qualcosa di incredibile: super luminoso, pieno di microglitter ma molto chic (sembra un ossimoro, ma giuro che non lo è). Ora abbiamo due anni da recuperare 🙂

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– Prodotto DELUSIONE ovvero pensavo fosse amore ed ora mi rendo conto che è solo un calesse.

GIUDY: Avete presente quando trovate i mascara colorati Super Colour di Kiko in offerta a E 3.90 e ne prendete di almeno 2 colori diversi perchè “in estate almeno non mi trucco e metto solo loro”? Bhè ecco tutte le volte faccio così per poi rimanerne delusa immancabilmente dai colori poco scriventi, lo scovolino pessimo e soprattutto la facilità in cui si solidificano…

SIMO: Qui so che le prendo, ma lo devo dire: 24/7 Eye Pencils di Urban Decay…perché dovete essere così morbide e scioglievoli nemmeno foste l’interno di un Lindor?! Credo che Perversion sia riuscita a donarmi i migliori occhi da panda che mai un umano abbia sfoggiato. Davvero, so che a molti piacciono e forse non siamo fatte l’una per le altre ma sono state una delusione massima 😦

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EXTRA

Ed ora – proprio come fossimo ai titoli di coda di un film Marvel – ecco qualche piccolo extra che abbiamo mooooooolto gradito (perchè si sa: tutti amano gli extra 😉 )

1
– Miglior attrezzo di bellezza ovvero essere belle è un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare:

GIUDY: Il mondo e i miei piedi son cambiati da quando c’è il Velvet Soft di Dr Scholl che trasforma qualsiasi piede da hobbit in piede da Cenerentola in meno di 5 minuti. Facile e veloce da utilizzare, tutti dovrebbero avere un pedicoso (come lo chiamo io amichevolmente) nella propria vita.

SIMO: Ogni volta lo guardo e lo riguardo per carpirne i segreti, eppure è tutto lì: il  Dischetto Esfoliante di Sephora, con le sue morbidissime setoline in silicone, è semplicemente magico. Con il latte detergente la sera e con un gel al mattino riesce sempre e comunque a rendere la mia pelle levigata, luminosa e perfettamente pulita.

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– Profumo di 2014.

GIUDY: Jo Malone Earl Grey & Cucumber. Niente tentennamenti, nessun dubbio: solo lui. E’ stato il mio primo profumo firmato Jo Malone ed ancora oggi è il mio preferito con la sua profumazione fresca e delicata ma non banale.

SIMO: Non sono tipo da profumi, eppure l’English Dawn White Gardenia di The Body Shop mi ha incantata per tutta la primavera/estate e parte dell’inverno 2014. E’ un profumo delicato che mi fa sentire subito sofisticata ed elegante. Delizioso.

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– “No mamma non è droga, è solo una candela” ovvero la candela più sniffata.

GIUDY: Anche in questa categoria nessun dubbio, la più sniffata è stata Sugared Apple di Yankee Candle che continuo ad amare profondamente per le sue note insieme dolci e frizzanti. Menzione speciale alla scoperta dell’anno Cranberry Pear (sempre di Yankee Candle) dalla profumazione dolce e fruttata.

SIMO: La mia prima Yankee Candle e la ragione per cui mi sono avvicinata a questo mondo fatato: Sugared Apple è la mia preferita di sempre. Ne ho jar, scorte vastissime di tart (posso sopravvivere all’apocalisse zombie) e sample. La adoro. Vicino vicino a questa, nel mio cuore trovano posto anche la dolcissima Salted Caramel e la rilassante Lake Sunset

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– It’s tea time! ovvero il tè più amato di quest’anno (il primo che dice Lipton è eliminato)

GIUDY: Il miglior tè dell’anno è stato certamente il Lipton al masiamodavveroserie?!?! Da vera amante del tè ed adepta della socia non dovrei neppure nominarla 😀
I veri tè hanno un gusto totalmente diverso, provate ad assaggiare per esempio il mio preferito del 2014 ovvero Strudel di Melissa Erboristeria Torino: sembra di bersi uno strudel (e a me manco piace!) e lascia il palato davvero appagato.
Altro tè da top: la Miscela Natalizia di Via del Tè Firenze a base di vaniglia e kardamomo: anche lui dall’aroma dolce ma decisamente non stucchevole. Adatto ovviamente non solo al periodo natalizio 😉

SIMO: Mi dicono che reperirlo a Parigi sia stato molto difficile… io dico che ne è valsa la pena: il tè Macaron Framboise di Fauchon è bello e buono. Un tripudio di petali di rosa guarnito di bacche di pepe rosso e della nota dolce appena accennata dei lamponi: sofisticato e intenso al punto giusto.
Dal Canada poi mi sono portata 50 miseri grammi di Canadian Maple tea preso nella tea house  The Maple Valley di Ottawa (produzione loro). Io non so descrivere la bontà di questo tè: è caldo, dolce, avvolgente e leggerissimamente legnoso proprio come lo sciroppo d’acero artigianale. Avrei dovuto prenderne un chilo. Almeno.

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