Wedding season: il matrimonio fuori città (4a parte)

I matrimoni di quest’anno ci stanno decisamente segnando e stanno invadendo anche la nostra programmazione del blog, ma speriamo che tornino utili anche a voi (prima o poi). openbarCome ultimo capitolo vi raccontiamo dell’ardua prova dell’assistere ad un matrimonio fuori città, perchè ai nostri amici piace metterci alla prova e fornirci nuovi spunti per i post.
Forse troverete esagerati i millemila beauty case ed infatti… lo sono stati! Per la serie: non portatevi l’intero vanity table che tanto non avrete tempo per utilizzarlo (ciao ciglia finte ciao).

SIMO’S WEDDING PACKING

4 luglio 2015. Tellaro, Lerici (SP). Sul mare soffia sempre il vento, dicono. No non farà caldo, dicono. Se partiamo presto non troviamo traffico, anche se è sabato ed è il primo sabato di luglio… una giornata che spiega a chiunque il concetto di esodo. Eniuei. Dopo aver riempito il bagagliaio dell’auto con un numero di beauty case smisurato, siamo partiti in direzione mare pronti per il primo matrimonio della stagione.

Tre ore e mezza dopo…

Avete in mente quei post prima e dopo? Solitamente nel prima trovate la realtà, nel dopo una fantasia ritoccata a suon di photoshop.
Bene, nel mio caso la foto del prima rispecchia la fantasia di quel che pensavo mi sarebbe assolutamente servito, nella foto del dopo trovate la realtà, ovvero quello che sono riuscita ad usare nei circa 30 minuti che ho avuto a disposizione per truccarmi, pettinarmi, vestirmi…e ovviamente allacciare i maledettissimi gemelli del moroso (che si interrogava sul cosa fossero sti gemelli…alas!).

Non nascondo che la colpa di tutto ciò è della mia adoratissima amica S. aka la sposa: ho dovuto infatti truccarmi in fretta e furia per poi passare circa tre quarti d’ora ad aiutarla a infilarsi un bellissimissimo e altrettanto complicato abito con ampia gonna in tulle. Con la mite temperatura di 36 gradi esterni. Viva viva i matrimoni estivi!

Torniamo alla mia camera, meravigliosamente climatizzata ma con una luce pessima. Ecco, io credo che qualche forza divina mi abbia parlato pochi giorni fa da Aumai, perché ho deciso – camminando tra una corsia e l’altra – di prendere anche uno specchio abbastanza grande da portarmi in giro. Mai intuizione fu più azzeccata. Dopo aver steso accuratamente CC Prep+Prime, primer supersiliconico sulle guance (una specie di stucco per i pori dilatati) e qualche tocco di Strobe Cream, in piedi, davanti alla porta semi aperta, con lo specchio in una mano, ho sapientemente steso il mio ormai insostituibile Face&Body di Mac con uno stippling brush. Incredibilmente, questa combo risulta leggera sulla pelle e, dopo aver fissato il tutto con un velo di cipria Diffused Light di Hourglass, niente si è mosso, lucidato, svanito nonostante il caldo torrido e umido di quella giornata.

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Sugli occhi sono stata davvero super rapida: Painterly come base, fissato con un dei toni più chiari della palettina Tarte beMattenificent, e poi via di Narciso e Petra di Nabla nella piega dell’occhio. Come linea ho usato un ombretto marrone e uno nero sfumati assieme (sempre dalla palettina Tarte). Sulla palpebra inferiore ho invece optato per un colore più luminoso: una riga di matita con Caramello di Neve Cosmetics, fissata con Tribeca di Nabla. Piegaciglia di rito e tanto tanto mascara waterproof di Maybelline e… bye bye ciglia finte… 😦 Finalmente con il nuovo colore di capelli, ho modo di utilizzare anche il Brow Gel di Mac in Redhead e lo sto adorando.

Per le guance ho scelto due prodotti, entrambi sui toni del corallo: il delizioso Tipsy di Tarte come base (dura secoli) e sopra, per dare luce, il meraviglioso Diffused Heath di Hourglass. Corallo anche sulle labbra con base Aragosta di Neve e sopra tinta ultra matte di Sephora in Watermelon Slice.

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Tempo totale di “posa” non superiore ad una trentina di minuti. La durata di tutto è stata eccezionale. Credo che almeno in termini di base viso, questo sarà quello che userò per ogni futuro matrimonio e/o evento/serata etc.

Cosa mi porto a casa da questa esperienza? Semplice: non serve portarsi il mondo (soprattutto in termini di pennelli e ombretti). Bastano pochi prodotti e pochi pennelli, affidabili, collaudati e di buona qualità, e tutto fila liscio più liscio che mai. Vediamo se per il prossimo matrimonio riuscirò a partire con meno beauty 😉

GIUDY’S WEDDING PACKING

4 luglio 2015. Roma. Mi trovo nella camera di un b&b con uno specchio enorme ma senza una luce decente, dentro la mia camera ci sono i pinguini ma so che laffuori fa un caldo infernale e non ho neppure la forza di mettermi a fare un contouring degno del nome dal momento che colerebbe immediatamente. Ciglia finte? Non scherziamo: sarei dovuta uscire 15 minuti fa e non sono ancora neppure vestita.

Vi sembra uno scenario impossibile? Se me l’aveste chiesto il giorno prima, vi avrei rassicurato dicendo che avrei fatto tutto con calma e il giusto anticipo, invece il 4 luglio mi sono ritrovata a dovermi preparare da capo a piedi in meno di un’ora e con una sveglia in sottofondo a scandire i secondi (di ritardo). Quindi no: non è andato tutto come avevo immaginato e progettato ma sono comunque arrivata in tempo alla cerimonia e con un aspetto più che dignitoso che ha retto per l’intera giornata&serata.

Il problema forse sono stati i sette beauty case sette che ho portato con me da Milano. Cosa volevo farci con tutta quella roba? Pensavo davvero che avrei avuto tempo a disposizione anche per farmi una maschera liftante dell’ultimo minuto?

7 beauty case per me posson bastare

7 beauty case per me posson bastare

Caldo caldo caldo. Sole sole sole. Per affrontarli ho puntato su alcuni prodotti tosti come il fondotinta in stick di Maybelline Fit-Me che è super opacizzante e riesce a tener a bada la lucidità di fronte e mento (preferisco non utilizzarlo invece sul naso dato che ho sempre qualche noiosa pellicina che metterebbe in risalto :/ ) in combo con la bb cream anti-blemish solution di Clinique per le altre parti del viso. Devo dire che la base ha retto bene anche grazie all’aiuto del primer di MAC CC Prep+Prime (spalmato solo sulla parte centrale del viso) e della cipria super opacizzante Hollywood di Neve Cosmetics. Tutti uniti contro la lucidità e lo squagliamento.

Per quanto riguarda il resto del viso, ho donato un po’ di colore alle guance utilizzando il blush liquido di Daniel Sandler che resiste ad ogni cataclisma nella colorazione Flush sormontato poi dal blush Dandelion di Benefit che ha reso il viso più luminoso senza però esagerare (mi spiace ma gli effetti strobing e bagnato son tanto bellini nelle foto pubblicitarie ma dal vivo fanno subito sudaticcio *bleah*). A completare l’opera, ho scaldato l’incarnato con una veloce spolverata delle polveri contenute nella Ambient Lighting Palette di Hourglass mixate insieme.

Via via che procedevo, il tempo si consumava e per gli occhi mi sono (af)fidata ancora una volta della palette Be Mattefinicent di Tarte (ok, questa è una limited edition ma vi segnalo che la Tartelette contiene praticamente gli stessi colori 😉 ) sotto a cui avevo steso ovviamente il solito primer di Nars. Per il makeup occhi sono andata su un trucco “sicuro” e già provato: ho steso un colore chiaro bianco-panna su tutta la palpebra mobile, ho ridefinito la piega portandola leggermente più in alto con un taupe (sono una sana portratrice di hooded eyes), ho allungato l’occhio e creato un leggero smoky nei toni del marrone ed infine ho passato una riga sempre marrone molto sottile con l’eye-liner kajal di MAC in Brownborder per definire leggermente le ciglia superiori ed inferiori.
Non avendo tempo per il passaggio ciglia finte (dannazione!) ho abusato del mascara Diorshow in versione waterproof di Dior facendo numerose passate sia sulle ciglia superiori che inferiori.

Per le sopracciglia ancora una volta la salvezza è stata la sopracitata palette di Tarte che contiene un marrone matte poi fissato con il gel per sopracciglia di Collistar nella colorazione 3 – Silvana brunette.

E infine le labbra. Il tempo a mia disposizione era già scaduto ma ho preso ugualmente il mio tempo per definirle per bene, stender il colore con il pennellino, tamponare con una velina ed infine riapplicare il colore in modo da farlo durare più a lungo. Dopo diverse prove nei giorni scorsi, sapevo già che avrei utilizzato il matitone di Nars in Luxembourg (ma questo non mi ha impedito di portare ugualmente altri 6 rossetti): un fuxia con una grande componente rossa, satinato ma dall’ottima durata.

Parlando infine dei pennelli – che avevo portato in abbondanza sfidando la paura di perderli e/o deformarli – , ne ho utilizzati davvero pochi. Per fondotinta e correttore mi sono affidata al mio insostituibile pennello n. 56 di Sephora ed alla Beauty Blender sempre utilissima per sfumare-blendare-correggere-tamponare mentre per cipria e terra ho sfruttato il maxi pennellone Powder Brush di Real Technique. Per gli occhi ho invece utilizzato con soddisfazione praticamente solo il mini pennellino contenuto nella palette Tarte (giuro!) e il 217 di MAC per una leggera blendatura finale. Sopracciglia scolpite con un banalissimpo pennellino angolato Essence ed infine il 318 di MAC: l’unico pennellino da utilizzare per avere labbra perfette.

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Cosa ho imparato da questa storia?
1. Qualche giorno prima del grande evento, fai la prova generale per decidere makeup ed acconciatura ed ATTIENITI a quanto deciso.
2. Gli imprevisti esistono ma non fare la valigia pensando che sarà un cataclisma continuo (teoria delle probabilità).
3. Accertati di avere un mascara davvero waterproof con te e già metà del lavoro (non sembrare un panda) sarà concluso.
4. Avrai con te soltanto una pochettina minimal per tutto il giorno indi non credere di poterti ritoccare. E a questo punto, care spose, perchè non prevedere un “tavolo del ritocco” munito di cipria, salviettine per togliere l’unto e profumo?
5. Una palette di colori matte (Tarte ❤ ) salva seriamente la vita. Sempre.
6. Se avete messo in valigia 7 beauty case, riduceteli ad almeno la metà. Fidatevi.
7. Non avrete tempo per applicare le ciglia finte alla perfezione #fact .
8. Non dimenticate il rossetto che indossate. Lui è l’unico prodotto di makeup da cui non dovrete separarvi per tutta la serata pena avere labbra slavate appena terminati gli antipasti.
9. Che faccia caldo o freddo, sulla pista da ballo siamo tutti uguali e suderemo un sacco: indossate un buon deodorante, grazie.
10. Piangete, ridete, mangiate, bevete, ridete, ballate, scatenatevi, baciate, abbracciate, divertitevi. In fondo è solo makeup.

nars

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