Exterminate! Gennaio 2017

Siamo più determinate dei Dalek a terminare tutti i prodotti (o quasi) in nostro possesso. Non ce ne sarà per nessuno: da quelli che amiamo a quelli che non vediamo l’ora di buttare, finiranno tutti STERMINATI.

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SIMO (s)TERMINA

Come sempre, la socia è imbattibile, mentre io frego prodotti terminati pure a marito per sentirmi all’altezza di questo post :-/ E dopo questa doccia di umiltà 😀 vediamo un po’ che cosa ho terminato questo mese.

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  • Addio Dove Go Fresh Grapefruit & Lemongrass, ultima aggiunta alle profumazioni della linea Go Fresh, è un mix perfetto di fresco e dolcino. Mi è piaciuto molto e l’ho anche già ripreso. L’unica cosa che continua a non piacermi è la nuova confezione compressa: sicuramente un risparmio di packaging ma, prendendo tanti aerei, l’idea di una bomboletta ancora più compressa nel bagaglio mi mette ansia. Risultato: lui resta a casa quando viaggio. #firstworldproblems , I know.
  • Credo di essere al secondo o terzo tubetto di maschera Phytojoba e ogni sacrosanta volta inizio a usarla amandola follemente, ma mi annoio verso metà confezione. Anche in travelsize (la prendo così solo quando la trovo in questo formato), questa maschera dura tantissimo dato che ne serve una dose piccolissima per avere un gran risultato. Non è un difetto, per carità, è solo che forse non siamo compatibili. (ovviamente la riprenderò non appena la troverò in qualche miniset Phyto e la nostra love story travagliata ricomincerà). #amoridisfunzionali
  • Ed ecco qua la prova del mio furto: il doccia shampoo agli agrumi di Ekos. La verità è che l’ho “rubato” per vostro interesse, infatti io apprezzo moltissimo diversi prodotti di Ekos (il balsamo all’aloe, il sapone mani alla bardana e il detergente intimo al timo sono tra i miei prodotti preferiti ma anche i bagnoschiuma non sono male – non sono invece entusiasta del potere lavante dello shampoo) e questo doccia shampoo è un’interessante aggiunta alla linea. Dedicato a chi fa sport o a chi sotto a doccia non ha bisogno di shampoo e balsamo e chissà che. Il parere generale è stato favorevole, dato da una persona che ha una pelle iper delicata e reattiva che si secca, screpola e segna in men che non si dica (stile neonato). Ho appena ricomprato la versione alla menta e vi terrò aggiornate. #personalshoppermodeON
  • Torniamo a me e all’Idrolato di rosmarino di Biofficina Toscana. Piccola parentesi: uno dei prodotti che mi ha salvata in adolescenza è stata l’acqua aromatica al rosmarino di Erbolario. Da quel momento, vivo nel mito di questa pianta. Dopo lustri, ho deciso di provare l’idrolato di Biofficina e… l’amore è ritornato. L’idrolato è molto molto concentrato (infatti è consigliabile diluirlo, cosa che io non faccio perché si sa che son bastian contraria), ha un profumo intenso di rosmarino e per me è un bagno di freschezza sulla pelle. Lo utilizzo per la funzione astringente e perché mi sembra aiuti a tenere la pelle pulita. E niente: ogni volta che lo vaporizzo sul viso mi sembra di premere la faccia nell’enorme pianta di rosmarino che avevamo in montagna quando ero piccina. A me basta per ricompralo. #ciaoProust
  • Vi avevo detto che il 2016 è stato l’anno in cui ho scoperto le sheet-mask e che me le sarei portate appresso nel 2017. Eccoci. Avrei voluto usarne di più ma con due influenze sulle spalle nel giro di un mese e mezzo è stata dura trovare l’energia per curare il mio aspetto (troppo impegnata a curare il raffreddore). Eniuei, a ogni utilizzo la maschera anti-aging al melograno di Sephora mi sembra sempre più valida ed inoltre il siero che resta nella bustina può essere usato ancora come normale siero nei giorni successivi (a me dura per almeno 3-4 applicazioni), il che rende questa maschera (costo 3.90) ottima come rapporto qualità/prezzo. Anche la maschera illuminante di TonyMoly al limone mi è piaciuta moltissimo anche se non ho notato questo grande potere illuminante, piuttosto l’ho trovata tonificante. Tra le illuminanti continuo a preferire quella di Sephora alla perla (anche qui zero sorprese, le maschere di Sephora restano le mie preferite per ora). #nonsonoabitudinaria
  • E veniamo al makeup! Ho salutato a malincuore il Dream Wonder Fluid Foundation di Maybelline (ve ne avevamo fatta una recensione approfondita qui). Avevo provato questo fondo nella colorazione 10 Ivory europea e lo avevo adorato. Ricomprato poi negli Stati Uniti, stessa colorazione e con aggiunta di spf, mi aveva soddisfatto molto meno. La colorazione Ivory americana è molto più rosata – yey per me – ma l’aggiunta di spf aveva reso questo fondo più pesante e meno volatile della controparte europea – nay per me. Ci ho messo molto tempo a capire che la migliore applicazione per questa versione fosse la beauty blender e, una volta iniziato ad usarlo in questo modo, l’amore è tornato. Peccato che lui sia finito e sia ormai fuori produzione. #brevestoriatriste
  • Il Lash Sensational di Maybelline è il mio mascara preferito preferitissimo. Ecco, l’ho detto. Nero al punto giusto, ha uno scovolino fantastico che curva le ciglia, le separa e dona loro quella bella forma a ventaglio che tanto mi piace. Inoltre la dimensione dello scovolino non è eccessiva e questo fa sì che non mi sporchi la palpebra quando lo applico. Io non ho mai avuto problemi a struccarlo ma ho sentito qualche parere differente. Sicuramente lo ricomprerò… quando avrò finito la scorta di mascara che mi guardano dal cassetto. #aspettami
  • Uso il Prolongwear Waterproof Brow Set di MAC da ormai un paio d’anni nella colorazione Chestnut per aiutare a uniformare il colore delle mie sopracciglia (biondo cenere) con il colore dei mie capelli (ramati). Io mi ci trovo benissimo: lo scovolino piccolo fa sì che riesca a colorare le sopracciglia e non il resto della faccia (sono goffa, ok), e inoltre ha un potere fissante davvero ottimo. Già ricomprato e ricomprerò a vita. Ah, tra l’altro dura tantissimo, tipo che questa confezione è resistita quasi un anno e mezzo e non si è mai deteriorato fino alla fine. #redhairdontcare
  • Ho finito un altro burrocacao EOS. Ne ho almeno altri 5 nel cassetto. Non penso esista ancora qualcuno su questo pianeta (ovviamente tutti ci leggono) che abbia bisogno di sentirsi ripetere che amo questi burrocacao. #imiei25lettori

GIUDY (s)TERMINA

Vi avverto: ho una montagna di prodotti sterminati che straripano dal mio solito cestino rosso. Pronti?

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Skincare

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  • Acqua termale Jonzac: una delle mie preferite in assoluto, emolliente e rinfrescante. Se non sapete a cosa serva un’acqua termale, leggete qui e troverete 10 ottimi spunti.
  • Devo ammettere che non ho amato particolarmente la crema detergente viso al fiordaliso di Maternatura che forse è eccessivamente ricca per il mio tipo di pelle (mista con lucidità nella zona T). Altro punto a sfavore il suo essere cremosa indi di difficile risciacquo. Non la riacquisterò.
  • Ho utilizzato siero e crema viso Loom di Bioearth mattino e sera per almeno 4 mesi continuativi e devo dire che li ho trovati ottimi. Il siero è molto liquido ma non appiccicoso, da applicare picchiettandolo dolcemente su tutto il viso – contorno occhi compreso – fino al suo completo e veloce assorbimento. La crema è molto leggera ma allo stesso tempo idratante tanto che si è comportata ottimamente sia come crema giorno che come crema notte (dove la “aiutavo” durante l’inverno con un’idratate spray e/o con degli olii), cosa per me impensabile con altre creme provate in passato. L’abbinata dei due prodotti mi è piaciuta davvero molto anche se penso che la vera star sia la crema viso che leviga la pelle e le dona un aspetto davvero migliore. Da acquistare nuovamente.
  • Per la serie quando il nome ti inganna: la maschera contorno occhi di Pulpe de Vie avrebbe dovuto essere nella mia immaginazione un contorno occhi molto ricco, quasi una sleep-in mask. Peccato invece che abbia una texture molto leggera e sia un blando idratante, sicuramente più adatto al giorno che alla notte. Da skippare.
  • Mai fidarti degli struccanti occhi che non siano bifasici, infatti l’eye makeup remover di Simple è davvero poco efficace e – pur essendo una minisize – l’ho terminato utilizzandolo come fosse un’acqua micellare utilizzandola dopo uno struccante oleoso.
  • Anche se non è bio, lo struccante occhi bifasico Nivea rimane il mio preferito: riesce a togliere la qualunque ed anche molto velocemente. Sempre vicino a me!
  • Nonostante abbia ridotto drasticamente il consumo di dischetti di cotone (grazie spugna Cose della Natura ❤ ) trovo quelli Esselunga i migliori sul mercato: economici e ben cuciti.

Maschere viso

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  • Da Sephora ho trovato le maschere viso in tessuto di uno dei primi brand che ha iniziato a vendere in Italia prodotti di ispirazione koreana: Erborian. Ho dunque provato alcuni tipi di maschera ovvero Blanc de Shot che non sbianca la pelle in un attimo (sadly) ma almeno la lascia tonica, Bamboo Shot è una di quelle che mi è piaciuta maggiormente infatti lascia il viso tonico e ben teso, Ginseng Shot lifta leggermente il viso (nell’immediato ovviamente). Tutte le maschere comunque non lasciano il viso unto e sono adatte per essere utilizzate anche prima di truccarsi. Se non fosse per il prezzo altino (ben 6.90!) ne acquisterei uno stock.
  • La maschera di Lavera sale e limone (non scriverò il suo nome originale in tedesco xD ) è adatta alle pelli grasse e consiglio soprattutto l’utilizzo sulla zona T perchè potrebbe irritare le guance. Ne ho altre due e me le conserverò per l’estate quando la mia pelle diventa generalmente più reattiva e propensa a lucidarsi.
  • Sempre ottime le maschere in tessuto Boto di Dizao: sono impregnatissime di liquido e lasciano il viso super idratato, morbido e disteso. Essendo così intrise, lasciano il viso molto bagnato e il liquido ha un lento assorbimento dunque è consigliata l’applicazione prima di andare a dormire. Se odiate avere il viso unticcio evitatele.
  • Dopo che queen Lisa Eldridge ha consigliato le maschere Nugg  (io le ho acquistate da Selfridges, vedi haul londinese) non ho potuto che lanciarmi nell’acquisto-prova. La anti-aging non mi ha colpita particolarmente: idrata il viso vero ma non ho notato un’azione evidente sulle rughette di espressione *sic*. La versione revitalizing profuma di Vicks 😀 ed una volta spalmata si percepisce la freschezza della menta, lascia il viso liftato e ben disteso: ottima! Tutte le confezioni mi sono durate per circa 3 applicazioni complete viso-collo.

Bodycare

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  • La crema corpo Perla di Volga mi piace sempre molto: idrata la pelle ma si asciuga velocemente senza essere appiccicosa. Lascia un leggero velo perlescente sul corpo a cui dona una piacevole satinatura per nulla evidente. Il profumo non mi ha convinta particolarmente a causa della presenza di anice.
  • Amo amo amo il profumo della crema corpo Sleepy di Lush: lavanda e vaniglia insieme per idratare il corpo e rasserenare la mente. Vi prego portatela in permanente! Ve ne avevo già parlato nei miei must invernali.
  • Dopo tipo 5 anni dalla sua apertura e senza vedere ancora la fine, ho deciso di cestinare la magica BB corpo di Collistar, una bb per il corpo che dona un velo leggero di abbronzatura satinata senza essere uno di quegli odiosi e ridicoli autoabbronzanti che, spalmati su gambe mozzarellose come le mie, fan solo ridere e creano macchie arancioni. Purtroppo ci mette almeno 15 minuti ad asciugarsi indi il suo utilizzo deve essere ben studiato e non può essere improvvisato, per questo motivo io l’ho utilizzata raramente ovvero in caso di eventi particolari. Se facessero una versione travel size penso la ricomprerei.
  • Quando non so a quale santo votarmi scelgo la crema mani nutriente di Biofficina Toscana che non solo idrata profondamente le mani screpolate ma possiede anche un profumo boschivo pungente che io adoro.
  • Bocciata invece (ma lo avrete già letto nel mio post sui 5 prodotti di skincare che mi son pentita di aver acquistato) la crema mani Organic Shop aloe e beeswax: non idrata per nulla e possiede per giunta un profumo poco piacevole.
  • La texture della crema piedi al coriandolo di Biomarina sembra leggera e poco idratante ma, una volta che ho iniziato ad utilizzarla, ne sono rimasta piacevolmente sopresa: idrata i piedi senza ungerli ed è ottima come crema da tutti i giorni. Se avete i piedi disidratati quanto il deserto dei Gobi non può aiutarvi ma la consiglio soprattutto per il periodo dei sandali e delle scarpe aperte.
  • Idratante ma leggera e super profumatissima: la lozione corpo Rose Otto di Dr. Organic (minisize) è davvero buona e facile da stendere. Se non amate particolarmente il profumo intenso di rosa però vi consiglio di lasciar perdere.

Bodycare – vari

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  • Il packaging di le Fizz di Zoella è bellissimo: una tavoletta di cioccolato al cui interno si nascondono quadrotti effervescenti per la vasca da bagno al profumo di cupcake. Si può volere altro dalla vita? Magari che frizzichino un po’ una volta inseriti in acqua… e invece nulla, si dissolvono velocemente e non lasciano traccia di profumo. Evitabilissimi.
  • Best shampoo secco evah continua a vincere a mani basse Colab (questo è nella variante/profumazione London): non lascia residui, dona volume alla chioma e soprattutto fa apparire decenti i capelli. Come lui non ce n’è.
  • Sono rimasta leggermente delusa quando ho annusato il detergente intimo Tea Tree di Alkemilla e… non profumava di tea tree! A parte questo, lo trovo ottimo per l’intimo ma come ottimi sono i loro detergenti normali in boccione (aloe vera, tè bianco e bamboo).
  • Una sferzata di agrumi che riesce a migliorare la giornata e a ridare vita dopo una luuuuunga giornata: questo è il bagnoschiuma Bubbly di Lush. Come tutti gli altri bagnoschiuma di questa marca rimango sempre affascinata dal fatto che facciano un sacco di schiuma dunque si spreca davvero pochissimo prodotto.
  • Non c’è niente come gli igienizzanti mani di Bath and Body Works MA devo ammettere che questi di Magic Handy (li trovate in vendita da Sephora) hanno un ottimo formato travel size, un buon profumo e svolgono egregiamente il loro lavoro.
  • Olio di tea tree oil (questo è di Remedy): senza ormai non riesco a vivere.
  • Se avevo amato l’olio ayurvedico antiage di Khadi, devo ammettere che questo alla rosa non mi ha fatto impazzire e dunque l’ho felicemente ripiegato ad olio corpo e piedi.
  • Non amo utilizzare il sapone scrub di Volga come consigliato ovvero al posto del normale sapone, mi piace invece impiegarlo come scrub piedi dove svolge la funzione in maniera ottimale. Peccato non si riesca più a trovare in commercio questa versione minisize perchè è assai comoda e maneggevole, soprattutto in doccia.

Makeup

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  • Acquistato nel drugstore Di in Belgio (se volete saperne di più leggete qui), il sapone per pennelli di Barbara Hoffman è ottimo: pulisce pennelli e spugnette in maniera veloce ed efficace ed il packaging è davvero comodo per questo scopo. Il prezzo è abbastanza altino (circa 10 euro) dunque prima di acquistarlo nuovamente vorrei provare la versione low cost commercializzata dal brand inglese Lottie.
  • Uno dei fondotinta che ho più amato lo scorso anno è stato (a sorpresa) il L’Oreal cushion foundation grazie al suo finish luminoso e naturale e al fatto che ha anche l’spf. E’ vero che non ha una coprenza elevata ma il suo effetto pelle radiosa è imbattibile ed il formato cushion si è rivelato molto comodo soprattutto in viaggio. Il rovescio della medaglia è che ha meno prodotto al suo interno, dunque utilizzandolo tuttiisantigiorni termina in un paio di mesi circa.
  • RIP ombretto cremoso Underpainting di Nabla, mia base occhi da millemila mesi. Il prodotto è molto secco e difficilmente prelevabile/stendibile con mani e pennelli. La rivelazione? Stenderlo con una micro beauty blender (piccola spugnetta) inumidita: BOOM! In questa maniera si stende davvero facilmente, copre piccole venuzze e discromie della palpebra e soprattutto fa durare gli ombretti che vengono poi posti sopra di lui proprio come un primer. Ottimo!
  • Non ho mai amato gli ombretti cremosi MAC dal momento che sulla mia palpebra oleosa resistono assai poco. Painterly non fa eccezione, ho sempre dovuto indossarlo con al di sotto un primer altrimenti cccciao. Ormai dopo tot anni (è stato uno dei miei primi prodotti MAC), è giunto il momento di rendergli gloria con un back2mac.
  • Avevo letto peste e corna del correttore illuminante di Becca (campioncino) ma non credevo facesse così pena: è molto appiccicoso e pastoso, complicato da stendere sia con pennello che con spugnetta ma soprattutto è… glitteroso. Già. Lascia proprio una scia di brillantini che, anche se al di sopra di esso ci si mette un correttore coprente, ritornano all’attacco sul viso. Alla larga!
  • Ho provato la bb cream Sublime Purobio n. 02 (campioncino) temendo fosse assai scura invece devo dire che il colore non è male. Il prodotto è molto idratante indi per me è stato meglio indossarlo senza sotto una crema viso. Non male ma non fa per me.
  • Prima o poi devo fare un post comparativo dedicato alle spugnette di Primark perchè sono davvero molto buone, dei dupes perfetti delle vere beauty blender. Purtroppo in queste ho rilevato strane tracce indi ho preferito cestinarle subito (altolà muffa!).
  • La lima per unghie di Essence mi piace molto: funziona alla grande e soprattutto è dotata di una pratica confezione porta lima che evita di trovarsela in giro per la borsa. La ricompro spesso.
  • Cestinata anche la matita pastello Neve Cosmetics nel colore Avorio: dopo tot anni non mi fido più ad indossarla anche perchè è un prodotto naturale con scadenze più ravvicinate. Sicuramente è stata uno dei miei pastelli occhi preferiti (e si può ben vedere da quanta ne ho consumata) ma non credo oggi come oggi la ricomprerei, preferisco infatti utilizzare una matita per l’interno occhi totalmente opaca mentre questa è leggermente luminosa.
  • Mi abbandonano questo mese ben due mascara minisize. Il Dramatic Lift di No. 7 ha una formula molto (molto!) secca che però inaspettatamente funziona bene e dona un look molto pulito, adatto a chi non ricerca un effetto drammatico. Resistenza durante la giornata molto buona, potere incurvante discreto e buona azione infoltente. Non è però il mascara della vita.
    Per quanto riguarda invece l’Hypnose Drama di Lancome mi è piaciuto, non ho amato particolarmente lo scovolino troppo grosso ma comunque si è rivelato un buon mascara da costruire per poter avere delle ciglia drammatiche (invece con un nome così mi aspettavo un effetto kabow sin dalla prima passata…).
  • Infine cestinato anche l’ennesimo correttore Urban Decay Naked Skin Conceal nel colore Light Neutral: amo amo amo. Il correttore della vita che si fissa subito senza bisogno di cipria, lascia la zona del contorno occhi ben liftata e non sottolinea le pieghette. Mi prendo una pausa per curiosare intorno ma tornerò da lui sicuramente.
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