Most Played | Febbraio 2017

Most played significa i prodotti beauty (+ 1 extra) che abbiamo più utilizzato e sfruttato questo mese, il che non vuol dire solo quelli che abbiamo amato ma anche quelli che stiamo scoprendo, quelli che abbiamo tentato (talvolta senza successo) di farci piacere, quelli che abbiamo cercato di terminare al più presto e ancora quelli che d’ora in poi non vogliamo più abbandonare.

Se volete conoscere il resto del team, fate riferimento alla creatrice del TAG ovvero miss GoldenVi0let😉

most played SIMO

Mese interessante febbraio: ho iniziato diversi prodotti nuovi e con alcuni è stato amore a primo contatto, per altri sospendo il giudizio. Curiose?

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Il mio armadietto del bagno inizia ad assomigliare sempre di più alla dispensa di una strega. Succede solo a me? Il merito è probabilmente del mondo cosmetico che sempre di più si rivolge a principi naturali “strani” per creare prodotti magici 🙂

Un esempio? La Bee Venom Face Mask di Wild Ferns. Ebbene sì, una maschera viso al veleno d’ape. Ho incontrato questa linea mentre ero in Nuova Zelanda e mi ha incuriosita moltissimo. Oltre a spaventarmi parecchio. Il motivo della paura iniziale riguarda le controindicazioni: questa maschera non è adatta a chi è allergico alle punture d’ape e viene consigliato a tutti un patch-test prima dell’utilizzo. Molto bene. Prima di prenderla ho cercato qualche review online e dopo averne letta una molto positiva mi sono decisa all’acquisto. In sostanza cosa dovrebbe fare questa maschera? Aiutare la pelle a rigenerarsi. Come? Questa maschera simula una puntura d’ape e, quando il veleno dell’ape viene a contatto con la pelle, la pelle produce collagene ed elastina per rispondere alla puntura. Combinando questa reazione con i principi attivi contenuti nel veleno stesso (alcuni dei quali rendono la pelle più recettiva ai trattamenti successivi), la maschera promette di lasciare la pelle liscia, levigata, più luminosa e chiara. Io sto usando questa maschera tutte le sere (la tengo in posa tra la fase di struccaggio ed il siero) e per ora non sto vedendo risultati eclatanti, se devo essere onesta. Subito dopo l’applicazione la pelle risulta molto liscia, tonica e “sottile” ma di effetti a lungo termine ancora non se ne vedono. La uso da circa 3 settimane, spero di potervi aggiornare con un uso più prolungato.

Altro ingrediente “magico”, ma questa volta sul serio, è la bava di lumaca. Ormai questo principio è così famoso e quasi comune che non mi fa nemmeno più impressione. Dopo aver usato con grande soddisfazione la crema e la maschera viso, è venuto il momento per me di testare anche l’Organic Snail Gel Facial Serum di Dr. Organic. Questo siero ha una consistenza cremosa ed è a base oleosa (contiene, oltre al gel di bava di lumaca, anche olio di jojoba, olio di argan, olio di rosa, etc.), ma si assorbe in modo davvero rapido e lascia la pelle super tonica, levigata e bella “piena”. Adesso che è inverno lo uso come siero prima di applicare la crema viso ma penso che col caldo estivo potrebbe tranquillamente sostituire l’idratante giornaliero. Sono davvero innamorata di questo siero, uno dei migliori provati negli ultimi anni. Ma in fin dei conti, non ho ancora provato un prodotto no della linea Snail Gel di Dr. Organic.

Per la serie “acidi che passione”, grazie ad una svista della socia, per le mie gambe sempre troppo secche e dalla pelle orribile è arrivata la Crema Corpo al 16% della linea Glycolica di Alkemilla. La percentuale è alta ma non altissima (dato lo stato delle mie gambe avrei preferito qualcosa di più potente) ma la crema è abbastanza efficace: appena applicata pizzica un pochino ma non eccessivamente e con l’utilizzo continuo trovo la pelle più morbida e meno spessa. Purtroppo non sta risolvendo il problema peletti incarniti (bleah! che schifo! lo so, scusate), ma devo anche ammettere che dovrei fare più frequentemente scrub per aiutare un po’ questa povera crema. In sostanza, buona ma non da farmi girare la testa.

La combo MAC Mineralize Moisture Foundation SPF15 e Prolongwear Concealer sono ormai una garanzia. Il fondotinta è idratante e luminoso come piace a me ed ora che ho imparato ad applicarlo con la beauty blender è diventato uno dei miei preferiti di sempre. Il correttore non è stato troppo tra i miei preferiti in autunno ed inizio inverno ma ora che le giornate grigie si prolungano e la mia pelle è sempre più biancastra e trasparente, un correttore bello sostenuto che copre perfettamente occhiarie, segnetti rossi, macchie e discromie varie è il mio holy grail. Applicato con mini beauty blender o con pennello duo-fibre resta una garanzia. L’unica attenzione richiesta è durante l’applicazione: picchiettare quantità limitate e mai “tirare” con il pennello, altrimenti segna. Eccome se segna.

Da questo mese, mi sono fissata con il cercare di dare una forma decente ai miei capelli e in particolare sto sperimentando pettinature quotidiane ispirate agli anni 40. Tutto sarebbe bellissimo e facilissimo se non fosse che i miei capelli sono sottili sottili e hanno poco volume. In aiuto mi viene lo shampoo secco di Batiste (io amo quello nella versione Cherry che, contrariamente al nome e alla confezione, non profuma di cigliegia ma ha comunque un gradevole profumo leggermente fruttato/fiorito/dolce), utilissimo per dare volume ai capelli ed anche per togliere l’effetto che lascia il cappello che devo portare quotidianamente, pena dolori cervicali da non potermi muovere per giorni. E in più il packaging super fifties mi mette un sacco di allegria!

most played GIUDY

L’accidia primaverile inizia a fare capolino nel mio risveglio dunque la mattina passo sempre più tempo sotto le coperte e ho sempre meno voglia di truccarmi. Capita anche a voi oppure è solo uno dei miei tanti #firtsworldproblems?

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La nuova linea di skincare Mix&Play di Sephora non è solo coloratissima ed esteticamente appagante ma è anche molto interessante a livello di messaggio ovvero che c’è un prodotto adatto alla pelle di ciascuno di noi e per la mia che è bisognosa di coccole extra over 30 *gasp* è indicata la linea alla rosa di cui ho acquistato il latte micellare. Premessa: il latte micellare (che non è poi altro che un’acqua micellare con una texture leggermente più corposa) non serve per struccare il viso ma per detergerlo, dunque è un prodotto da utilizzare dopo uno “sgrassante” come uno struccante, un olio o un bifasico.
Ma parliamo di questo latte micellare alla Rosa che ha ovviamente il profumo di… rosa #geniale, ha il packaging rosa #geniale2 e deterge la pelle con delicatezza senza seccarla né irritarla ma anzi regalandole una coccola di idratazione. La boccetta è piccina (100 ml) dunque vale la pena provarla e giocare a mixare i diversi tipi di latte, acque e gel micellari secondo le esigenze della propria pelle e secondo anche le sue variazioni stagionali/ormonali.

Sono un’amante dei fondotinta cushion ed è vero che hanno al proprio interno poco prodotto rispetto allo stesso prodotto in un differente packaging, ma io continuo a trovarli comodissimi da portare con sé visto il formato decisamente travel friendly (diciamo addio a boccette di fondotinta che si schiudono improvvisamente dentro borse o valigie) ed anche molto veloci da utilizzare, basta infatti un tap tap e voilà! il trucco viso è servito.
Nello specifico, il nuovo fondotinta Dream Cushion di Maybelline è tutto questo ed anche di più ovvero ha un finish leggermente opaco che può essere interessante soprattutto per le pelli miste come la mia anche se vi avverto che può evidenziare pellicine e rughette. La durata in giornate normali è sulle 5 ore (dunque temo in estate non reggerà molto alla mia zona T ma lo scopriremo solo vivendo) e purtroppo non è no-trasfer aka mi si stampa sullo schermo del cellulare. Per le mie esigenze attuali che si focalizzano sulla rapidità di applicazione va più che bene.

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Quando vidi in negozio per la prima volta il mascara per sopracciglia Brow Precise Fiber Filler di Maybelline guardai lo scovolino e lo derisi pubblicamente. Se siamo qui a parlarne è perchè sono tornata in quel negozio (Tigotà, nda), l’ho acquistato e l’ho utilizzato per quasi tutto il mese. Volete che lo dica? Lo so che volete che lo dica. E lo dirò: mi piace. Ebbene sì, lo scovolino sembra strambo e difficilmente utilizzabile ma in realtà è comodo, non sporca la pelle attorno e dona un look pieno alle sopracciglia, tanto che spesso non utilizzo neppure la matita. Sono ancora basita e giuro che ogni mattina lo guardo con la mia faccina WTF ma funziona, funziona bene e – lo dico? volete che lo dica? lo dirò – mi piace più dell’osannatissimo Gimme Brow di Benefit. Lasciatevi stupire.

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Lo vidi sulla Socia e non potei fare a meno di provarlo e subito volerlo. Sto parlando del rossetto Arabesque di Nabla, un bellissimo rosso fragolina di bosco con una punta di macedonia di colori berry che danno vita ad un colore che mi piace davvero tanto e che è portabilissimo di giorno senza essere insolente e grintoso come D for Danger di MAC (la famiglia di appartenenza è quella). Per quanto riguarda la texture è la solita di Nabla: morbida ma opaca, super confortevole sulle labbra, non sbrodolosa e resistente. Vi dico che per me indossare lo stesso rossetto circa 15 giorni in un solo mese è tipo record.

Non so da quanto non prendevo in mano un libro e lo terminavo nella sua prima settimana di vita, tutta colpa della Kinsella e del suo nuovo “La mia vita non proprio perfetta” che parla proprio a me ed un poco di me e probabilmente anche di voi. La storia è quella di Katie, una ragazza di campagna che si trasferisce nella grande città sentendosi a disagio e meno fashion/interessante/preparata rispetto a tutte le altre ragazze perfette… ma siamo davvero sicure che questa perfezione esista realmente oppure è tutta a beneficio dei social?Aggiungeteci Londra come sfondo, un capo molto carino e molto ricco con cui c’è una chimica incredibile, la dura vita della instagrammer tipo, la campagna inglese ed eccovi servito un romanzo super divertente ed assolutamente godibile.

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