Most Played | Maggio 2017

Most played significa i prodotti beauty (+ 1 extra) che abbiamo più utilizzato e sfruttato questo mese, il che non vuol dire solo quelli che abbiamo amato ma anche quelli che stiamo scoprendo, quelli che abbiamo tentato (talvolta senza successo) di farci piacere, quelli che abbiamo cercato di terminare al più presto e ancora quelli che d’ora in poi non vogliamo più abbandonare.

Se volete conoscere il resto del team, fate riferimento alla creatrice del TAG ovvero miss GoldenVi0let😉

most played SIMO

Maggio è stato un mese piuttosto itinerante per me, per cui ho usato moltissimo quei prodotti di cui so di potermi sempre sempre fidare, in modo da non dovermi troppo preoccupare mentre ero in giro.

 

Per quanto riguarda il trucco occhi, una delle palette migliori che ho è sicuramente la Mattificient di Tarte. E’ un vecchia L.E. a cui Tarte che aveva anticipato di qualche mese il debutto delle Tartelette. Al contrario delle sue sorelline in edizione permanente, la Mattificient è, come suggerisce il nome, interamente matte. I colori vanno dal freddo al neutro-freddo, per cui non si adatta a tutti i tipi di incarnato e sottotono, ma per me è perfetta. Si compone principalmente di colori chiari e medi, ma contiene anche un nero nerissimo, un marrone scuro e un prugna. Combinando queste tre cialde scure con i colori chiari e medi, si possono ottenere makeup perfetti sia per il giorno che per la sera. Inoltre, il nero e il marrone sono perfetti come eyeliner (e garantisco che hanno una durata fantastica). Infine, in questa palette è contenuto anche un blush neutro. Insomma, l’idea per quando si viaggia perché in una sola palette sono contenute (circa) tutte le polveri necessarie.

Ho rispolverato l’ormai vecchissimo Smoothing Primer di Sephora. Dico vecchissimo perché credo di averlo davvero da almeno 6-7 anni. Essendo silicone puro non ha mai cambiato colore, odore, consistenza e funziona ancora perfettamente, per questo motivo non l’ho mai cestinato, ma ho deciso di mettermi a usarlo. Che dire, resta un ottimo primer. Leggerissimo, omogeneizza la pelle e aiuta il fondotinta ad aderire bene anche sul naso, ai lati del naso e a non finire nei pori (o nella celebre ruga del disappunto al centro della fronte). Il costo attuale credo sia di circa 14 euro (e secondo me l’ho pagato così anche all’epoca) rendendolo un ottimo prodotto per il prezzo. Devo anche dire che, usandolo ogni giorno, non mi sta causando sfoghi, non ottura i pori e non sto notando un aumento di impurità e brufoletti. Ovviamente va struccato iper bene, ma questo vale per tutto.

Dalla scorsa estate arriva anche il Lumi Magique Foundation di L’Oreal. Lo scorso anno lo avevo iniziato ed amato alla follia. Quest’anno non so…non mi convince del tutto. Mi sembra che diventi molto velocemente cacky e che mi evidenzi pori e pellicine. Non capisco davvero cosa sia cambiato e inizio a pensare che, dopo un inverno passato con il meraviglioso Mineralize di Mac, mi sia abituata davvero troppo bene. Continuerò a provarlo per capire se cambiando metodo di applicazione (sto usando una beauty blender mentre lo scorso anno usavo un pennello) tornerò ad amarlo come lo scorso anno. Continuo comunque ad usarlo per arrivare al fondo 😉

Avendo bisogno di protezione solare per il viso, ho recuperato la Manuka Honey Protective Hydrating Moisturizer di Wild Ferns, che avevo iniziato in autunno mentre ero in viaggio di nozze. E’ un prodotto eco-bio con filtri fisici (SPF30), ovvero si presenta bianca e deve essere massaggiata bene per essere assorbita. Il profumo è divino, sa di miele, ma non nauseante e lascia la pelle morbidissima e molto luminosa. L’unico neo, e non è da poco purtroppo, è che poco si adatta ad essere usata come base trucco. Resta un po’ pesantina e noto che il fondotinta non aderisce bene e anzi evidenzia ancora più i pori e nessun primer aiuta.

Ultimissimo il mascara del momento, il Omega Lash di Marc Jacobs. E’ un mascara water resistant, super nero e che riesce a dare un bel volume alle ciglia. Ha lo scovolino molto grande e in fibre, cosa che non amo, dato che ho gli occhi piccoli e lo scovolino grande tende a sporcarmi. Resta però un ottimo mascara.

most played GIUDY

Continua la serie infinita di mesi in cui la parte essenziale del mio makeup è focalizzata sulle labbra e tutto il resto è un gigantesco who cares. Chiamiamola comodità, monotematicità, anzianità o più figamente signature style 😉

La socia ne tesseva le lodi da tempo e finalmente una volta testata posso dirlo anche io: una delle migliori acque micellari evaH. Anzi, forse la migliore. Ebbene sì, questa acqua micellare ai frutti rossi di Biofficina Toscana abbinata alla mia classica spugna fine dama lavata di Cose Della Natura rimuove il trucco viso velocemente e delicatamente e soprattutto lascia la pelle morbida morbida e tonica, una sensazione che mai nessuna altra acqua micellare mi ha fatto provare. Se proprio dovessi trovarle un difetto direi solo che ogni volta che la verso sulla spugna me ne esce più del necessario a causa del foro fin troppo grande ma è più un problema della mia scarsa manualità questo 😀 .

E’ bastato avere tra le mani (o meglio, tra le labbra) il nuovo Burlesque, un rosso opaco metalizzato, perchè mi si riaccendesse il folle amore per i rossetti Mulac con le loro formule resistenti ma morbide ed i colori stratosferici. Così ecco tirar fuori nuovamente dal cilindro rossettoso il mio amatissimo ed utilizzatissimo Cheri, un lampone dal finish opaco vellutato che rende le labbra meravigliose. Entrambe le colorazioni hanno stazionato sulle mie labbra più e più giorni spazzando via la concorrenza grazie alla loro formula resistente ma delicata, grazie al fatto che non sbordano dalle labbra e soprattutto grazie ai colori che sono trai più belli che possiedo. #truestory.

E sempre in tema di rossetti & similia, come potevo non acquistare almeno uno dei nuovi rossetti liquidi Nabla?!? E fu così che la mia scelta è caduta su Rumors, un rosso ciliegia davvero WOW. A discapito di tutte le polemiche sorte a causa di questo prodotto, io devo dire che mi sono trovata e mi ci sto trovando molto bene: il colore è pieno e voluttuoso, la formula resistente ed il risultato da sballo. I consigli che ripeto in continuazione sono quelli di fare un’unica passata di prodotto (fondamentale!) e di lasciarlo asciugare almeno 5 minuti buoni in modo che si fissi per bene. Fare due strati o riapplicare il prodotto lo porta a sgretolarsi velocemente e tristemente mentre se non lo si lascia asciugare bene è facile che il primo bicchiere d’acqua se lo porti via.
Dunque, a parte questi due semplici accorgimenti, sono assolutamente soddisfatta del mio Dreamy Matte Liquid Lipstick di Nabla e conto di implementare i miei possedimenti appena scovo un colore che mi garbi particolarmente (Kernel ti sto studiando ma non so se mi convinci…).

Appena arriva la bella stagione, dal mio cassetto dei blush salta sempre fuori lui aka Sugarbomb di Benefit ed ogni volta è come se fosse la prima volta. Quattro colori da mixare insieme per donare alla pelle del viso un colore pescato leggermente satinato che racconta una storia di guanciotte sane e pelle luminosa anche se è spenta e tediata dalle millemila ore di maratona Netflix (soprattutto quando è estate chi vuole uscire al caldo?!?). Il prezzo è decisamente alto per un blush ma ogni volta che lo indosso mi sento bene e soprattutto me lo sento bene e non posso che consigliarvi di provarlo.

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